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Industria 4.0

“Industria 4.0” e Trasformazione Digitale: questo articolo è mirato a illustrare e a chiarire alcuni punti a riguardo e cerca di calare questo importante cambiamento nella realtà italiana, per capire su cosa è davvero importante focalizzare i propri sforzi.

E’ dal 1769, con la nascita della macchina a vapore di Watt, che l’uomo ha sempre cercato l’innovazione per meccanizzare e agevolare i propri processi lavorativi. Innovazione che ogni volta porta a ri-calibrare le attività di business, al fine di rimanere competitivi ed efficienti sul mercato.

L’industria 4.0 nasce dallo stesso concetto ed è figlia della quarta rivoluzione industriale, la quale vede come protagonista la digitalizzazione dei processi aziendali: che siano essi di automatizzazione delle linee produttive interconnesse alla rete o più semplicemente di digitalizzazione dei documenti cartacei.

Che cos'è?

Questa rivoluzione può essere applicata a diversi livelli di digitalizzazione e mantenere gli stessi obiettivi:

  • aumentare la velocità dei processi interni
  • analizzare i dati in modo sempre più puntuale
  • aumentare efficienza e competitività.
 

Quando nasce la quarta rivoluzione industriale e da dove scaturisce il termine Industria 4.0?

La quarta rivoluzione industriale è una diretta conseguenza di quella precedente: nel 1970, con la nascita dell’informatica e delle telecomunicazioni, si sono messe le basi per l’inizio di un processo innovativo basato sull’aumento dell’automazione e ci si è avvalsi di sistemi elettronici e dell’IT.

Essendo questa rivoluzione ancora in corso, non è stata stabilita una data di riferimento. Ma con l’avvento di internet of things, big data e cloud computing – per non citare gli apparati elettronici nati negli ultimi anni – la nostra vita privata e lavorativa è in costante mutamento all’interno di queste tematiche e dei suoi strumenti.

Nel 2011, durante una delle più importanti fiere al mondo di Industrial Automation, Energy e Industrial Supply a Hannover in Germania, viene utilizzato per la prima volta il termine “Industry 4.0” con la conseguente creazione di un work group per la sua implementazione a livello nazionale, seguita da una serie di raccomandazioni presentate poi al governo tedesco negli anni successivi.

Alcuni dati Italiani

Industria 4.0 in Italia

Questo processo innovativo ha sicuramente bisogno di un grosso incentivo da parte dei governi che intendono procedere verso questa direzione. Lo stesso documento presentato in Germania nel 2013 è stato redatto anche in Italia nel 2015 dal Mise (Ministero per lo sviluppo economico) con il titolo “Industria 4.0, la via italiana per la competitività del manifatturiero”. I punti emersi sono:

  1. rilanciare gli investimenti industriali con particolare attenzione a quelli in ricerca e sviluppo, conoscenza e innovazione
  2. favorire la crescita dimensionale delle imprese
  3. favorire la nuova imprenditorialità innovativa
  4. definire protocolli, standard e criteri di interoperabilità condivisi a livello europeo
  5. garantire la sicurezza delle reti (cybersecurity) e la tutela della privacy
  6. assicurare adeguate infrastrutture di rete
  7. diffondere le competenze per Industry 4.0
  8. analizzare le risorse finanziarie

Il piano di governo che dovrebbe entrare nella prossima legge di stabilità 2017 mira a smuovere investimenti privati in ricerca, sviluppo e innovazione. Il provvedimento prevede inoltre una serie di incentivi fiscali,con lo scopo di favorire e incentivare le imprese ad affrontare la quarta rivoluzione industriale.

Tutto il mondo è paese?

Assolutamente no! Quando si affrontano argomenti di questo tipo i fattori da tenere in considerazione sono sempre molteplici e difficili da individuare. Non si può pretendere di affrontare una tematica come questa nello stesso modo rispetto ad altri paesi decisamente più inclini a questo tipo di cambiamenti. Ogni punto va analizzato e trasportato sulle realtà locali, sulle imprese che tutti i giorni lavorano in Italia e affrontano il mercato italiano, con le sue numerose sfaccettature a seconda del tipo di settore, della regione e della cultura che sta dietro a quegli imprenditori.

Proprio per questo è importante analizzare il mercato ma è altrettanto importante analizzare il territorio per il quale si vuole attuare una strategia vincente rivolta all’industria 4.0.

Alcuni dati

Analizziamo quindi la nostra situazione: circa il 27% delle imprese Italiane si occupa di commercio, seguito dalle imprese di costruzioni al 15%, agricoltura 13%, attività manifatturiere al 10%, le altre tipologie di attività stanno ogni una sotto al 7% di penetrazione rispetto al totale delle imprese Italiane.

L’Italia, sino al 2015, risultava al 25° posto tra i 28 stati europei in termini di digitalizzazione, seguita solo da Grecia, Bulgaria e Romania, mentre il primato andava a Danimarca, Svezia e Olanda.

In che modo affrontarla in Italia

In che modo affrontare l’ “industria 4.0” in Italia?

È chiaro che il termine è riferito principalmente allo scopo di una produzione industriale completamente automatizzata e interconnessa ma si ritiene comunque che si debba essere realisti sulle nostre realtà.

I dati esposti precedentemente ci portano a pensare che la nostra strategia di digitalizzazione debba partire ancora a basso livello, affrontare l’”industria 4.0” in Italia significa quindi partire dai workflow aziendali, cercando di analizzare i flussi lavorativi e trovare strumenti per digitalizzarli. Le tipologie di aziende presenti in Italia ci fanno riflettere sul dove bisogna partire:

  1. Tracciare e digitalizzare le informazioni relative ai clienti e al proprio mercato
  2. Ridurre i flussi cartacei e aumentare il flusso documentale digitale
  3. Strumenti digitali di analisi dati sempre più puntuali e precisi
  4. Strumenti digitali per il monitoraggio delle linee produttive

Ogni punto espresso ha come principale valore “IL DATO”, nuovo tesoro delle imprese digitali. La conseguenza invece non può essere altro che l’aumento dell’efficienza, know-how del proprio mercato, dei propri clienti e della propria attività, valori che distinguono un’impresa di successo in questo momento.

L’andamento del mercato ci viene incontro con quanto espresso, le aziende che investono su sistemi informativi quali CRM (customer relationship management), DMS (Document management System), BI (Business Intelligence) e software di gestione è in crescita. E’ sempre più significativo accentrare le informazioni sotto un unico strumento, potendo incrociare i dati ed avere una conoscenza puntuale e precisa sull’andamento della propria attività.

Si ritiene d’altro canto che tutto quello che è stato citato incontri un ulteriore scoglio: il cambiamento.

William Pollard, un noto bibliografo inglese, citava “ L’arroganza del successo è di pensare che ciò che hai fatto ieri sarà sufficiente per domani”, concetto difficile da far capire agli imprenditori del “ho sempre fatto così” Un po’ per via della nostra umana scarsa propensione al cambiamento, un po’ per arroganza di chi è manager di un’azienda attualmente stabile, cadiamo nello sfuggire di vista l’andamento e l’importanza di queste tematiche.

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